nuovo codice della strada e richieste di chiarimenti

farmacisti e psichiatri preoccupati per molti dei loro pazienti in terapia

Se le sanzioni sono chiare, ad oggi non è chiaro quali siano esattamente i farmaci che possono essere male interpretati dai test, gli automobilisti sono preoccupati e i farmacisti non sono in grado di fornire risposte esaustive. Questo perché le nuove regole equiparano l'uso di alcuni medicinali alla guida sotto l'effetto di alcol o di sostanze stupefacenti, con sanzioni che arrivano alla sospensione della patente

data di pubblicazione:

3 Febbraio 2025

Farmacisti, psichiatri e associazioni dei pazienti con epilessia hanno lanciato un appello al Governo per chiedere che le persone che assumono medicinali siano esclusi dalla nuove disposizione del Codice della strada. La richiesta è quella di escludere pazienti che assumono farmaci comunemente prescritti come ansiolitici, antidepressivi, antiepilettici e antistaminici. Farmaci che potrebbero generare falsi positivi nei test salivari previsti dalla nuova normativa.

Secondo il sindacato nazionale Farmacieunite “(…) se le sanzioni sono chiare, ad oggi non è chiaro quali siano esattamente i farmaci che possono essere male interpretati dai test, gli automobilisti sono preoccupati e i farmacisti non sono in grado di fornire risposte esaustive. Questo perché le nuove regole equiparano l’uso di alcuni medicinali alla guida sotto l’effetto di alcol o di sostanze stupefacenti, con sanzioni che arrivano alla sospensione della patente”. 

Anche le persone che sono in cura con psicofarmaci con la nuova legge corrono il rischio di essere equiparate a persone che usano sostanze illegali. Secondo la presidente della Società Italiana di Psichiatria “(…) tutte le principali terapie per pazienti con malattia mentale non possono essere considerate dal nuovo codice della strada alla stregua di sostanze stupefacenti. Siamo preoccupati per l’adesione alle cure dei nostri pazienti e vogliamo evitare un’ennesima discriminazione”.

Lo stesso problema viene segnalato dal presidente della Lega italiana contro l’epilessia (LICE), il quale sottolinea che l’articolo di legge “(…) è stato riformato in modo generico, senza alcuna precisazione soprattutto riguardo cosa si intende per “sostanza psicotropa”, questo ha generato un comprensibile allarme nella comunità delle persone con epilessia, in particolare tra quanti assumono ad esempio barbiturici o benzodiazepine

 

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