Lo sportello virtuale per le persone con HIV

LILA associazione apre un servizio completamente gratuito

Il servizio, attivo dal lunedì al venerdì, completamente gratuito, offre: colloqui di counselling, supporto emotivo, consulenza legale, previdenziale e lavorativa, informazioni su tutti gli aspetti del vivere con HIV, orientamento ai servizi attivi sul territorio, consulenze specialistiche.

data di pubblicazione:

1 Maggio 2024

LILA apre uno sportello virtuale per persone che hanno l’HIV. Si tratta di un servizio a cui potranno accedere anche quelle persone che sul territorio non hanno la possibilità di entrare in contatto con enti e soggetti che si occupano di questo tema. Anche se oggi le persone con il virus hanno una vita normale, grazie alle cure disponibili attualmente, secondo l’associazione “(…) c’è ancora tanto da fare sul piano dei diritti, delle discriminazioni, dello stigma che grava ancora sulle vite di tanti e tante, del benessere psico-fisico e relazionale, della fiducia in se stessi/e, della propria consapevolezza, della propria autostima”.

Per questi motivi lo sportello offrirà gratuitamente “(…) colloqui di counselling, supporto emotivo, consulenza legale, previdenziale e lavorativa, informazioni su tutti gli aspetti del vivere con HIV, orientamento ai servizi attivi sul territorio, consulenze specialistiche”. 

Non solo, tra le possibilità offerte ci sarà anche quella di entrare in contatto una community, che garantirà uno spazio di discussione e confronto con altre persone che condividono le stesse problematiche. Un report prodotto dalle EATG nel 2021, segnalava come gli interventi che si possono portare avanti come community hanno un ruolo chiave nella promozione della salute mentale delle persone con HIV.

Lo sportello nasce dalla consapevolezza che le persone con l’HIV (in Italia sono 140.000) hanno bisogni che sono sempre più trascurati. L’ansia, lo stress e la depressione, troppo spesso correlati all’HIV, vengono sempre meno presi in carico, soprattutto a causa di mancanza di risorse, non solo nel servizio pubblico, ma anche dalle associazioni di volontariato, che non riescono a garantire l’apertura di centri di ascolto e sportelli.

Per accedere al servizio basta avere un indirizzo e-mail  per potersi collegare con gli operatori e/o i gruppi.

 

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