SOSTANZE PSICOATTIVE E ANALISI DELLE ACQUE REFLUE: CRESCE IN EUROPA IL CONSUMO DI COCAINA

Tra i risultati spicca il continuo aumento dei rilevamenti di cocaina, tendenza in atto dal 2016

Lo studio ha analizzato campioni giornalieri delle acque reflue tra marzo e aprile 2022, al fine di rilevare tracce di cinque droghe stimolanti (cocaina, anfetamina, metanfetamina, MDMA/ecstasy e ketamina) e di cannabis.

data di pubblicazione:

2 Aprile 2023

Gli ultimi risultati del progetto europeo scientifico di analisi delle sostanze psicoattive contenute nelle acque reflue sono stati pubblicati su “Wastewater analysis and drugs” — studio europeo condotto su 104 città europee di 21 paesi (20 UE + Turchia), curato dall’Agenzia europea per la droga (EMCDDA). Lo studio ha analizzato campioni giornalieri delle acque reflue tra marzo e aprile 2022, al fine di rilevare tracce di cinque droghe stimolanti (cocaina, anfetamina, metanfetamina, MDMA/ecstasy e ketamina) e di cannabis.Fra le principali tendenze riscontrate in sede di analisi dei dati, spicca il continuo aumento dei rilevamenti di cocaina, tendenza in atto dal 2016 (al netto del periodo pandemico). Anche il consumo di metanfetamina segue la stessa tendenza, mentre per anfetamine, cannabis, MDMA i risultati sono meno netti.  Alexis Goosdeel, direttore dell’EMCDDA ha così commentato lo studio: “I campioni di acque reflue possono raccontare storie rivelatrici sulla vita di una comunità e possono fornire un allarme tempestivo sulle minacce emergenti per la salute. I risultati odierni, in seguito ad un’analisi su 104 città, dipingono un quadro di un problema droga diffuso e complesso, con tutte e sei le sostanze rilevate in quasi tutte le località. Ora una ricerca scientifica consolidata e la sorveglianza delle acque reflue ci forniscono una visione sempre più approfondita delle dinamiche dell’uso e dell’offerta di droghe. Siamo anche incoraggiati dal suo crescente potenziale per indirizzare e valutare le risposte di salute pubblica e le iniziative politiche specifiche”. Per un approfondimento dei risultati dello studio, è possibile consultare la pubblicazione in inglese “Wastewater analysis and drugs”. 

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